INCI: International Nomenclature of Cosmetic Ingredients

Come avevamo anticipato nel post sulle certificazioni cosmetiche, oggi vogliamo chiarirvi un po le idee per quanto riguarda l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) dei prodotti che usiamo ogni giorno.

Come prima cosa dovete sapere che questo elenco di ingredienti è obbligatorio da una decina d’anni a livello mondiale, e serve naturalmente per tutelare il consumatore.

Ma come si legge questa lunga lista di parole indecifrabili?

Ci sono due regole fondamentali.

Prima regola: l’ordine degli ingredienti, questi sono indicati a seconda della percentuale presente nel prodotto, da quella più alta a quella più bassa, quindi il primo che leggiamo è quello che troveremo in maggior quantità e così via.

Seconda regola: la lingua nella quale viene indicato l’ingrediente, se mantengono il loro nome in latino significa che non hanno subito alterazioni chimiche, come ad esempio capita con gli oli vegetali puri, se invece troviamo denominazioni in inglese o numeriche  significa che c’è lo zampino della sintesi chimica.

Una volta imparati questi due concetti non ci rimane che capire nello specifico quali sono le sostanze nocive che sarebbe meglio evitare nei cosmetici:

Iniziamo dai TENSIOATTIVI,  che aiutano, in parole povere, a detergere, ecco, questi non devono assolutamente derivare dalla raffinazione del petrolio, derivazione indicata dalla parola sulfate (o con lo sigle SLS e SLES), accanto a questi tensioattivi, solitamente troviamo, sopratutto nei prodotti che fanno schiuma, le sigle MEA, DEA e TEA, acidi grassi che causano acne, forfora e vengono considerati cancerogeni.

Passiamo ai CONSERVANTI, sostanze che vengono aggiunte ai prodotti contenenti l’acqua in modo tale da evitare la nascita di muffa o batteri, tra i più famosi troviamo:

– PARABENI, ingredienti che finiscono in -paraben , utilizzati nelle creme idratanti, nei deodoranti, nei dentifrici e in tanti altri prodotti di uso quotidiano, non è un conservante illegale, ma penetra nella pelle e si accumula nei tessuti pertanto si sospetta sia cancerogeno.

– FORMALDEIDE, oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida, la sua cancerogenicità è stata accertata ma viene utilizzata in piccole quantità. Attenzione però ai conservanti che rilasciano Formaldeide e si nascondono tra gli ingredienti, come il QUATERNIUM 15, TRICLOSAN, IMIDAZOLIDINYL  UREA, DMD HYDANTOIN , METHYLISOTHIAZOLINONE, METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE.

– KATHON CG, ancora un conservante anti microbico molto utilizzato, però classificato come irritante , sulle etichette lo troviamo anche con i sinonimi GROTAN, EUXIL, ISOTIAZOLINA.

Arriviamo ai famosi SILICONI, polimeri inorganici, che creano una pellicola sulla pelle o sui capelli per renderli apparentemente sani, impedendo la naturale idratazione e la traspirazione cutanea, non è un ingrediente curativo come invece le aziende vorrebbero farci credere.

Come li distinguiamo? Finiscono quasi sempre in -ONE e -XANE, o vengono nominati con 3 o 4 lettere in maiuscolo, come PEG, PPG, EDTA, ecc.

Infine, ci teniamo a indicarvi velocemente anche i seguenti ingredienti nocivi:

ALLUMINIUM comunemente usato nei deodoranti, danneggia in modo significativo il DNA delle cellule, quindi cancerogeno, COAL TAR  catrame naturale usato per la cura della psoriasi, IDROCHINONE presente nei prodotti schiarenti è nocivo ed irritante, TOLUENE utilizzato per stendere meglio gli smalti viene collegato a disturbi del sistema nervoso  e causa danni ai reni, FTALATI e PFD.

E’ importante conoscere gli ingredienti dei cosmetici che la nostra famiglia utilizza quotidianamente per poter limitarne l’utilizzo, per esserne almeno consapevoli  o, per le più convinte, eliminarli completamente dalla nostra beauty routine.

A voi la scelta.

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